Nuovo cinema

Nuovo cinema

mercoledì 2 ottobre 2013

5 minuti



See you soon!

lunedì 16 aprile 2012

Titanic 3D

Il cinema lo proiettava ieri, giornata del centenario dal suo affondamento, ovviamente il fatto che fosse stato girato senza prevedere l' evoluzione del 3D non consente di apprezzare in alcuna scena l' utilizzo di questo adattamento a posteriori.
Nulla si è aggiunto, purtroppo.
Ma non si è perso nulla del fascino della proiezione del '97, la sala cinematografica era piena dalla prima all' ultima fila come 15 anni fa e il pubblico aveva la stessa tensione ad ogni fotogramma di 15 anni fa.
Quello che non ricordavo erano gli improvvisi applausi liberatori per ogni prova superata dai protagonisti, pur essendo tutti consapevoli di essere lontani dal lieto fine.
Il film è ancora un buon film, anche se la tecnologia oggi avrebbe reso le scene ancora più spettacolari e la tensione ancora più soffocante, perché ogni informazione di carattere storico viene agganciata al filo della storia d' amore dei 2 protagonisti in modo spontaneo e naturale.
E' un film dunque da vedere preferibilmente al cinema anche dopo 15 anni, ma non con una tecnica del 3D del tutto superflua.

mercoledì 1 febbraio 2012

Questa mattina in auto, mentre la Pausini cantava qualcosa di copiato dallo stile da Elisa, riflettevo sulla fallibilità dei rapporti interpersonali quando questi diventano particolarmente intimi.


Qualche giorno fa ho acquistato una candela profumata, avendo trovato il suo profumo particolarmente eccezionale e corrispondente ai miei gusti, ho cercato quello stesso profumo anche per la persona.

Sono tornata da chi mi aveva venduto la candela per conoscere il nome dell' essenza e la risposta è stata " patchouli", ho chiesto dunque un profumo al patchouli, ma il risultato è stato deludente.

Sono andata da altri profumieri fino a trovare il costoso Reminiscence al Patchouli, risultato pessimo, odore forte, legnoso, antico.

Ho capito che dovevo cercare qualcosa che si combinasse al patchouli e che lo interpretasse in modo più gradevole; al momento ho preso il profumo di Reminiscence nella versione all' anice stellato e dopo averlo spruzzato aggiungo gocce di acqua di colonia al patchouli versione maschile, per spegnere l' effetto troppo dolce e da buona fatina del Reminiscence, ottengo così un profumo più maturo, più femminile, più di carattere, ma ancora non è perfetto, mi manca una nota di ambra e pepe che troverò presto.

Ecco, quello che andrò ad avere sarà il mio profumo, e lo sarà per sempre, perché voglio che chi lo senta mi veda comparire.

Nessun profumo da solo è stato sufficente a soddisfarmi e ho sempre avuto bisogno di varie combinazioni.
 
Ciò che non è soltanto gradevole o piacevole o un "buon profumo", ma il prodotto perfetto
è frutto di una realizzazione personale e non di una scelta di un prodotto preconfezionato.
 
I nostri sensi possono essere appagati in modo impeccabile realizzando noi stessi ciò che ci appaga completamente.

Ho provato a spostare questo ragionamento alla possibilità di successo delle relazioni personali intime, vedendo le persone che ci scelgono o che scegliamo come se fossero dei profumi.

Indubbiamente non potendo noi plasmare le persone come fossero merci, dovremo adattarci sempre a ciò che c'è sullo scaffale e trovando gradevole, piacevole o una "buona persona" chi avremo davanti instaureremo dei rapporti.

La piena soddisfazione non potrà essere raggiunta con una singola persona, ma abbinandone diverse, per ottenere personalmente il profumo perfetto.

domenica 29 gennaio 2012

Ben detto!


C'è questa storia che i tedeschi vogliono una società perfetta, una Europa perfetta senza Grecia e Italia.
C'è questa storia che li vede protagonisti di esternazioni di autostima esagerata e che alla fine qualcuno decide di rispondere per le rime.
Der Spiegel, quotidiano tedesco, prende a pretesto il naufragio del Concordia per elevare a generale l' errore di un singolo dipendente di un' azienda privata, la Costa crociere, e diffondere nel Paese idee razziste mai sopite.
Capita che in Italia un giornalista come Sallusti abbia il coraggio di replicare, invitando a tenere quel cumulo di pietre in tasca, ché ancora non sono passati anni sufficenti a dire dimenticato l' olocausto, anzi, certe teorie ribadite proprio il 27 gennaio paiono voler esprimere un orgoglio tutto personale per tale tragedia storica che "mano sul cuore" non crediamo sia stata dettata da incompetenza o errore umano.
Poi ci siamo noi Italiani, divisi in "Italia si, Italia no" e quelli che shhh, non diciamolo forte che metti che poi dobbiamo emigrare in Germania per lavoro e ci trattano male.
Che Sallusti piaccia o meno, le sue sono sacrosante parole.
La testata tedesca non credo che abbia un' autonomia tale da diffondere certi pensieri razzisti senza un grande lascia passare prima o addirittura un caldo invito.
Nessun Italiano dovrebbe avere la codardia di dubitare della negatività di certe affermazioni e del loro valore di offesa e che sarebbero d' obbligo delle scuse non fosse che gli Schettino, quelli che non si assumono la responsabilità delle proprie azioni, sono più di là che di qua.

lunedì 19 dicembre 2011


Ho pensato che ci sono diverse persone alle quali quest' anno non farò personalmente i miei auguri e questo non perché non le pensi o non vorrei che le cose fossero come erano, ma perché i rapporti si evolvono e bisogna accettarlo.
Personalmente ho la capacità di lasciare immutato nella mia memoria ogni ricordo piacevole vissuto con alcune persone al punto tale da riviverlo mentalmente quante volte ne ho bisogno. Purtroppo mi rendo conto che questo vale solo per me e non per le persone a cui penso così intensamente che non sembrano passati mesi o addirittura anni di totale silenzio o assenza di rapporti reciproci.
E' a loro che dedico questo post, ché quelli ancora in piedi mi vedranno rompere le scatole nella forma più tradizionale, ossia per voce.

Questo, dei Natali vissuti, è quello più a misura di Natale.
Pochi acquisti, pochi panettoni, poche offerte, pochi soldi.
Più volte ho temuto di uscire e ritrovarmi come ogni anno bloccata nel traffico, impossibilitata a trovare un parcheggio con il film mentale che partiva dal momento dell' accensione del motore e che mi vedeva girare per ore gli isolati nella speranza di un buco che si libera.
Niente di tutto ciò e per i negozianti, solitamente stressati e ai limiti dello scortese in questo periodo, si diventa merce rara.
Giorni fa entravo in un negozio monomarca per un presente.
Fuori pochi passanti, un silenzio colpevolizzante per gli acquisti spropositati aleggia nell' aria.
Chiedo l' oggetto e la signora inespressiva infila un guanto grigio per poterlo prendere e mostrare.
E' piccolo e in onestà il suo valore nominale non dovrebbe superare i 20 euro, ma quella stellina bianca gli conferisce ben altro prezzo.
Il mio acquisto si completa.
Fuori sempre il solito silenzio e mi rendo conto che la calca per strada, i pacchetti in mano, i " mi dispiace, ma è finito" sono come la musica di fondo negli ipermercati, che il rumore dei tacchi della gente che si affretta all' ultimo minuto è la migliore delle azioni di marketing, tanto che io inventerei i walk center, centinaia di ragazzi che camminano e fingono di essere interessati agli acquisti per indurre agli acquisti.
E per sentirsi meno fuori contesto per una stellina bianca.

lunedì 18 ottobre 2010

Dalla parte dei giusti

Che il mondo si divida in  buoni e cattivi è cosa nota,
che talvolta si finisca per far parte degli uni o degli altri in modo involontario
è cosa meno nota.
Lo sanno bene i protagonisti dell' evento horror dell' anno:
lui, che da randagio pieno di pulci diventa il più amato tra i cani, tanto che ogni santa famiglia che si rispetti è pronta a dedicargli un angolo della propria dimora per accoglierlo
e l' altro,che capitato nella famiglia sbagliata ha avuto sorte diversa.
Stavolta Facebook tace: i gruppi che mesi fa inseguivano la lanciatrice di cuccioli nel fiume hanno alzato l' asticella della soglia di sensibilità; la donna che sfidava Schrödinger può andare libera e in pace.
La morale è stata riscritta, pertanto se cuccioli di cane o gatto appartengono a persona cattiverrima sono meritevoli di essere lanciati nei fiumi ghiacciati o nei cassonetti dell' immondizia o sgozzati davanti alla casa dei padroni.
Non fa una piega.
Se la persona in vita è stata buona, allora l' animale della stessa verrà salvato e accudito.
Nemmeno questo fa una piega.
Io però preferivo la teoria della metepsicosi.

venerdì 20 agosto 2010

Absolutely outstanding

La notizia non è stata diffusa a livello nazionale,
vuoi perché lei non sia personaggio gradevole ai più o al più grosso dei personaggi, ma solo qualche giornale locale riporta la notizia dell' infelice serata estiva vissuta dalla escort nazionale.
Come al solito, quando di stupro si parla, l' opinione comune si divide in "quelli che tanto c' aveva la minigonna" e in "quelli che manco con un fiore".
Non mi occuperò degli uni o degli altri, ma di un dubbio che mi sorge ogni volta che sento di una donna violentata non mentre scendeva dal bus, non mentre rientrava a casa da una giornata di lavoro, non mentre serenamente trascorreva una serata con amici, ma mentre si offriva come un krapfen ai diabetici da marciapiede.
Il dubbio che mi sorge è:
se mentre lavoro, ossia mentre offro un servizio o un bene  in cambio di  un guadagno, qualcuno quel bene lo accetta, ma non mi paga, è lecito parlare di rapina, furto, violenza o è più appropriato parlare di insoluto?